Libri

Il sogno spezzato
Padre e figlio sulla rotta dei clipper

di Vittorio Fresi
Edizione Nutrimenti

Il sogno spezzato - Padre e figlio lungo la rotta dei clipper

Partire dalla Sardegna per realizzare il grande sogno, un giro del mondo alle latitudini dei tre capi più famosi: Buona Speranza, ultimo lembo d’Africa, Leeuwin, in Australia, e Horn, la minacciosa punta estrema dell’America latina.

Padre e figlio decidono di rompere l’ordinaria quotidianità per tuffarsi insieme nell’avventura, navigare nel paradiso-inferno di ogni velista, quel Grande Sud, tutto intorno all’Antartide, dove gli oceani non conoscono ostacoli, in un vorticoso carosello in cui le depressioni possono inseguire e mordere chiunque si frapponga loro. Un modo per mettere alla prova le proprie capacità, la propria resistenza, la propria passione, ma anche per affrontare un legame personale troppe volte dato per scontato, spesso conflittuale.

Il sogno spezzato è il racconto della sfida di Vittorio e Piero Fresi, che tra il 2008 e il 2009, a bordo dell’amata Onitron I, hanno navigato per duecentotredici giorni attraverso l’Atlantico e lungo gli oceani meridionali, sulla mitica rotta dei clipper.

Un obiettivo – il giro del mondo senza scalo con una classica imbarcazione da diporto – che s’infrange contro un’onda gigantesca nel Pacifico meridionale, ma che, a dispetto del naufragio e della perdita della barca, si trasforma in una profonda esperienza umana e nell’occasione per ritrovare un rapporto vitale fra padre e figlio.

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Voglia di oceano
di Piero Fresi
Edizioni Sole

Voglia di Oceano

“Poi, quando tutti i riflettori si stavano spegnendo, un piccolo grande nome, ancora un italiano, vagava perso e allo stremo nella rada di Fort de France… era Pietro, Pietro Fresi (Piero per gli amici) sul mitico e infaticabile American Express (barca con cui Andrea Romanelli giunse settimo nella Mini ’93) protagonista di un exploit unico: arrivare a Martinica direttamente dalla sua terra, la Sardegna.

36 gioni di mare e di galere, veramente solo, senza nessuno che lo asistesse, senza Argos…
Solo con la sua fede, il suo coraggio, la sua volontà… una vera lezione per tutti noi che troppo spesso piagnucoliamo sulle nostre sorti di marinai.

Grazie anche a te, Piero!”

Da Fare Vela, marzo 1998, a firma del navigatore Ettore Dottori